Working Holiday Corea del Sud: l’esperienza di Riccardo
Come funziona il Working holiday in Corea del Sud? Quanto si può rimanere e che possibilità ci sono? Leggi questa intervista!
Se sei interessato a scoprire come sarebbe vivere e lavorare in Corea del Sud con un Working Holiday Visa, oggi scopriamo l’esperienza di Riccardo, che ha scelto di trascorrere un anno in questo paese affascinante grazie a questo particolare visto. Lo abbiamo intervistato per scoprire i dettagli del suo viaggio, dai preparativi all’arrivo, dal lavoro alla vita quotidiana.
Iniziamo!
Ci racconti com’è nata l’idea di partire per la Corea del Sud?
Ciao! Certo, è un piacere condividere la mia esperienza. Ho sempre avuto un forte interesse per la cultura asiatica, e in particolare per la Corea del Sud. La musica, il cibo, la tecnologia, tutto mi incuriosiva.

Di conseguenza quando ho scoperto la possibilità di ottenere un Working Holiday Visa, non ci ho pensato due volte: volevo sfruttare questa opportunità per immergermi nella vita coreana e, allo stesso tempo, poter lavorare per coprire le spese.
Come hai fatto a richiedere il Working Holiday Corea del Sud? È stato difficile ottenerlo?
Devo dire che, rispetto ad altri visti, la procedura non è stata troppo complessa. Ho dovuto prima verificare i requisiti specifici: essere sotto i 30 anni, avere abbastanza fondi per il primo periodo e, ovviamente, possedere un’assicurazione adeguata, come la Cap Working Holiday di Chapka, che è richiesta per coprire l’assistenza sanitaria e altre eventuali spese.
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Ho compilato il modulo online e preparato i documenti richiesti, come il certificato di nascita e un estratto conto, e li ho consegnati all’ambasciata coreana. Dopo circa due settimane, il mio visto era pronto!
Ecco tanti consigli su come richiedere il tuo working holiday in Corea del sud!
Per quanto tempo puoi rimanere in Corea del Sud con questo visto?

Il Working Holiday in Corea del Sud dura 12 mesi, quindi ho un intero anno per esplorare il paese e lavorare. Per ora, sono qui da 2 mesi e sto lavorando a Seoul, città dove ho deciso di fermarmi a vivere, ma ovviamente ho in programma di viaggiare in lungo e in largo per la Corea.
Scopri cosa vedere a Seoul in questo articolo!
Quali sono i tuoi piani una volta terminato il periodo di lavoro?
Ho ancora tanto da esplorare! Dopo Seoul, mi piacerebbe visitare la zona di Busan, per vedere la costa e le famose spiagge. Mi affascina anche l’isola di Jeju, conosciuta come le “Hawaii della Corea del Sud” per i suoi paesaggi vulcanici e le cascate.
Prima di andarmene, vorrei anche visitare i templi e le montagne di Gyeongju, che è una vera e propria città-museo della storia coreana. Spero di riuscire a fare tutto questo nei prossimi mesi!
Ecco cosa vedere in Corea del sud!
Sai già cosa farai una volta terminato il tuo working holiday in Corea del sud?
In realtà non ho ancora le idee chiare. Forse mi prenderò una pausa per tornare in Italia, o magari esplorerò altri paesi asiatici, come il Giappone o la Cina. Vedrò come mi sentirò alla fine di questo percorso e anche in base a quanti soldi sarò riuscito a mettere da parte.
Dove hai trovato lavoro? E com’è stato il processo?
Appena arrivato, ho cercato opportunità in settori flessibili per i Working Holiday Visa. Sono finito in un caffè di Seoul all’interno di un coworking con tantissimi expat, un’esperienza perfetta per migliorare il mio coreano ma dove so di poter parlare anche inglese, e dove ho orari gestibili.

La ricerca è stata più facile di quanto pensassi: i job board locali, come WorkNet, sono ricchi di offerte, e ci sono anche gruppi social utili per gli stranieri. Una volta trovato il posto giusto, ho dovuto solo dimostrare di avere un visto valido e firmare il contratto.
Quante ore lavori al giorno, e quanto guadagni mediamente?
Di solito, lavoro sei ore al giorno, cinque giorni alla settimana. Lo stipendio varia, ma in media guadagno circa 1.500.000 won al mese, circa 1.000€, che copre le spese di base come l’affitto, il cibo e i trasporti. Non è una fortuna, ma è sufficiente per vivere decentemente e godermi la mia permanenza senza troppe preoccupazioni finanziarie.
Hai trovato difficile trovare una casa? Quanto paghi per l’alloggio?

Sì, trovare un alloggio è stato uno dei passaggi più difficili. A Seoul i prezzi degli affitti possono essere alti, soprattutto nelle zone più centrali. Alla fine, ho trovato una goshiwon, una piccola stanza economica tipica in Corea del Sud, con bagno privato e cucina condivisa.
Pago circa 400.000 won al mese, un prezzo abbastanza conveniente considerando la posizione centrale. Non è molto spaziosa, ma mi trovo bene, ed è perfetta per un soggiorno temporaneo come il mio.
Hai avuto occasione di stringere amicizie, sia con coreani che con altri stranieri?
Assolutamente! È una delle parti migliori dell’esperienza. Inizialmente, la barriera linguistica sembrava un ostacolo, ma con un po’ di impegno e col tempo ho conosciuto sia alcuni coreani che tanti expat come me. La cultura coreana è accogliente e, una volta superate le differenze iniziali, è facile entrare in contatto con le persone, quindi posso dire che mi sto costruendo una bella rete di amicizie.
L’assicurazione è importante per un’esperienza del genere?
L’assicurazione è fondamentale, soprattutto per chi, come me, ha deciso di trasferirsi in un paese straniero per un lungo periodo. Prima di partire infatti ho scelto la Cap Working Holiday di Chapka perché copre sia le spese mediche che altre situazioni come il rimpatrio in caso di emergenza.
Mi fa stare tranquillo sapere di avere un supporto in caso di emergenza sanitaria o di qualsiasi altro imprevisto.
Penso che, per chiunque intraprenda un’esperienza simile, sia fondamentale scegliere una buona assicurazione.
Scopri di più sulla salute in Corea del sud!
Se anche tu sogni di trascorrere un anno in Corea del Sud con un Working Holiday Visa, l’esperienza di Riccardo può essere d’ispirazione. Vivere all’estero comporta sfide, ma anche tantissime opportunità per crescere, scoprire una nuova cultura e fare amicizie che arricchiscono la vita. Con un pizzico di preparazione e la sicurezza di un’assicurazione come Cap Working Holiday, potrai partire con la tranquillità necessaria per goderti ogni momento di questa avventura!
I migliori film e libri sull’Australia per conoscerla
Preparati a vivere un’esperienza all’estero indimenticabile, ma prima approfondisci con i migliori film e libri sull’Australia!
L’Australia è una terra affascinante, ricca di contrasti e bellezze naturali, con una cultura unica che mescola tradizioni indigene millenarie e influenze occidentali moderne. Prima di partire per un’esperienza all’estero, come un Working Holiday Visa, immergersi però in libri e film che raccontano questo paese, può offrire un’introduzione preziosa alla sua essenza. Ecco una selezione di opere che ti aiuteranno a capire meglio l’Australia e a prepararti per la tua avventura.
Libri sull’Australia da leggere per conoscerla

- “In un paese bruciato dal sole” di Bill Bryson Questo libro è un mix di viaggio e umorismo che racconta l’Australia attraverso gli occhi curiosi e ironici di Bill Bryson. Dalle vaste aree desertiche agli incontri con personaggi locali, Bryson esplora le peculiarità del paese, il suo passato coloniale e le meraviglie naturali. Perfetto per chi vuole una panoramica leggera ma informativa.
- “Tracks” di Robyn Davidson Un racconto autobiografico che segue il viaggio epico di Robyn Davidson attraverso il deserto australiano con quattro cammelli e un cane. È un’opera che celebra la determinazione, la connessione con la natura e la scoperta di sé. Questo libro è ideale per chi sogna l’avventura e vuole esplorare il lato selvaggio dell’Australia.
- “The Secret River” di Kate Grenville Ambientato durante i primi anni della colonizzazione britannica, questo romanzo storico racconta la vita di William Thornhill, un ex detenuto che cerca di costruirsi una nuova vita lungo il fiume Hawkesbury. Il libro offre uno sguardo sulla complessa relazione tra i coloni e gli indigeni australiani, toccando temi di conflitto culturale e appartenenza.
- “The Fatal Shore” di Robert Hughes Una lettura fondamentale per chi vuole approfondire la storia dell’Australia. Hughes esplora il passato penale del Paese, descrivendo la brutalità e la resilienza dei prigionieri deportati. Questo libro è una risorsa storica dettagliata e avvincente.
- “Cloudstreet” di Tim Winton Questo romanzo è un classico della letteratura australiana. Racconta la vita di due famiglie diverse che condividono una casa a Perth per due decenni. È una storia che esplora l’identità australiana, le difficoltà economiche e i legami familiari.
Con questa selezione di libri sull’Australia, avrai già una chiara base di conoscenza di questo paese!
Film da vedere per esplorare l’Australia

- “Australia” (2008) Diretto da Baz Luhrmann e interpretato da Nicole Kidman e Hugh Jackman, questo film epico è ambientato negli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale. La pellicola racconta una storia d’amore e avventura nel panorama mozzafiato del Territorio del Nord, offrendo uno sguardo sulle relazioni razziali e la storia dell’“Generazione Rubata”.
- “Rabbit-Proof Fence” (2002) Basato su una storia vera, questo film segue il viaggio di tre ragazze aborigene che cercano di tornare dalla loro famiglia dopo essere state strappate alla loro comunità dal governo australiano. È un film toccante che getta luce sulle politiche discriminatorie del passato e celebra la resilienza umana.
- “Mad Max” (1979) Un classico del cinema post-apocalittico, diretto da George Miller, che ha reso l’Australia celebre a livello internazionale. Ambientato in un futuro distopico, il film offre panorami desertici unici e un’energia cinematografica indimenticabile. Una finestra su un’Australia diversa, ma non meno affascinante.
- “The Castle” (1997) Questa commedia racconta la lotta di una famiglia australiana per difendere la loro casa dall’esproprio. È un film che celebra i valori della famiglia, la resilienza e l’humor tipicamente australiano.
- “The Adventures of Priscilla, Queen of the Desert” (1994) Questo film segue tre drag queen in un viaggio attraverso l’entroterra australiano su un coloratissimo autobus chiamato Priscilla. È un’opera che celebra la diversità e la bellezza dei paesaggi australiani, oltre a offrire un’introspezione nella cultura LGBTQ+.
Working Holiday Visa: un viaggio che cambia la vita
Prepararsi a un’esperienza in Australia attraverso film e libri è solo il primo passo. Vivere il paese in prima persona, magari grazie a un Working Holiday Visa, è un’opportunità unica per crescere, imparare e immergersi nella cultura locale.
Leggi come richiedere il working holiday visa in Australia, dopo di che fai richiesta del visto qui.
Il Working Holiday Visa consente infatti di lavorare e viaggiare in Australia per un periodo di uno o tre anni. Durante questo tempo, potrai esplorare le città cosmopolite come Sydney e Melbourne, scoprire spiagge da sogno, avventurarti nell’entroterra selvaggio e conoscere persone provenienti da tutto il mondo.
Questa esperienza ti offrirà quindi una forte crescita personale, visto che potrai lavorare in contesti diversi e affrontare nuove sfide e sviluppare indipendenza e adattabilità.
Ma non solo potrai sperimentare anche immersione culturale, vivendo e lavorando accanto agli australiani, scoprendo così la loro cultura in modo autentico. Ovviamente in Australia non lavorerai solo, ma avrai anche la possibilità di vivere avventure uniche, dalla Grande Barriera Corallina a Uluru, fino a Exmouth e Perth, il paese è ricco di destinazioni da esplorare. Infine incontrando viaggiatori e persone da ogni parte del mondo, amplierai le tue prospettive e creerai legami duraturi.
Non partire per l’Australia senza aver sottoscritto la Cap Working holiday visa, l’unica assicurazione pensata su misura per questo visto! Leggere libri sull’Australia e guardare film è un ottimo modo per iniziare a conoscere il paese, ma niente può sostituire l’esperienza diretta. Un Working Holiday Visa è un’opportunità straordinaria per scoprire l’Australia da vicino, arricchire la tua vita e creare ricordi indimenticabili. Preparati con queste letture e visioni, ma tieniti pronto a lasciarti sorprendere dalla realtà di questo incredibile Paese.
Come ottenere il 3° Working Holiday Visa Australia
Se vuoi fare un’esperienza dall’altra parte del mondo, leggi le novità sul 3° Working holiday visa Australia e scopri come rimanere nel paese!
Se il tuo sogno è vivere più a lungo in Australia, la recente estensione del Working Holiday Visa potrebbe essere l’opportunità che stavi aspettando. Di recente infatti, il governo australiano ha introdotto due importanti novità: la possibilità di richiedere un terzo anno di Working Holiday Visa e l’innalzamento dell’età massima per fare domanda da 30 a 35 anni.
In questa guida, ti spiegheremo quindi passo dopo passo come puoi ottenere il 3° anno di visto e quali sono le sfide e i vantaggi di questa esperienza unica.
Novità Working Holiday Visa
Fino a poco tempo fa, il Working Holiday Visa ti permetteva di rimanere in Australia per un massimo di due anni. Durante il primo anno, dovevi completare almeno 88 giorni di lavoro riconosciuto (come lavoro in fattoria o in settori specifici in aree regionali) per avere diritto a un secondo anno di visto. Ora, hai la possibilità di richiedere un terzo anno, a patto di completare 180 giorni (sei mesi) di lavoro riconosciuto durante il tuo secondo anno di Working Holiday Visa.
Questa estensione ti dà l’opportunità quindi di vivere un anno in più in Australia, esplorando il paese, migliorando le tue competenze professionali e valutando se desideri rimanere a lungo termine attraverso uno sponsor o un visto di competenze (Skill Visa).
Vuoi trasferirti in Australia? Leggi che possibilità hai in questo articolo.
Come completare i 180 giorni di lavoro riconosciuto

Per ottenere il 3° working holiday visa Australia, è fondamentale quindi completare i 180 giorni di lavoro riconosciuto durante il tuo secondo anno. Questo lavoro può includere:
- Lavoro in fattoria (farm work): attività come raccolta di frutta e verdura, piantagioni, allevamento o lavori generici nelle fattorie.
- Lavoro nell’hospitality: disponibile in determinate aree regionali, ad esempio nei resort o nei ristoranti situati in zone approvate dal governo.
Se vuoi saperne di più sul lavoro in farm, come si trova e tanto altro, leggi questo articolo dedicato.
Ecco quindi dei consigli su come completare i 6 mesi di lavoro:
- Scegli il periodo giusto: Le stagioni della raccolta variano da una regione all’altra. Ad esempio, nel Queensland la stagione della raccolta di frutta è attiva da novembre a maggio, in Tasmania da Dicembre ad Aprile e così via.
- Trova un buon datore di lavoro: Assicurati che il tuo datore di lavoro sia registrato, di ricevere ogni settimana le payslip e che il tuo lavoro sia qualificato per il conteggio dei giorni.
- Lavora in maniera continuativa: Se riesci a lavorare sei mesi senza interruzioni, completerai i 180 giorni in tempi rapidi. Tuttavia, se il lavoro non è regolare, capita molto spesso, potrebbero volerci anche 7-8 mesi per accumulare tutti i giorni necessari. Quindi non attendere troppo e inizia subito un lavoro adatto al rinnovo del visto.
Oltre che per questi motivi, completare sei mesi di lavoro non è facile, potresti trovarti ad affrontare condizioni climatiche difficili, le temperature in Australia superano anche 40° in estate e fare lavori fisicamente impegnativi, come lavorare in piedi o accovacciato per ore tutti i giorni.
Non lasciarti però scoraggiare, questa esperienza ti permetterà di sviluppare resilienza, autonomia e competenze utili sia per la tua vita personale che professionale.
Se vuoi sapere quanto si guadagna, dove dormire e altre curiosità, leggi questo articolo sulle cose da sapere sui lavori in farm in Australia.
Cosa considerare per l’hospitality
Se non vuoi lavorare in fattoria, puoi optare per il settore hospitality, ma assicurati che il lavoro sia in una zona regionale con il codice postale approvato. Puoi verificare i codici postali accettati direttamente sul sito del governo australiano.
Documenti necessari per richiedere il 3° Working holiday visa Australia
Per dimostrare di aver completato i 180 giorni di lavoro riconosciuto, dovrai fornire le pay slip (buste paga) per ogni settimana lavorata. Questi documenti sono essenziali per la tua applicazione e devono essere caricati online durante la richiesta del terzo anno di visto.
Passaggi per l’application
- Raccogli tutte le buste paga e assicurati che siano leggibili e dettagliate.
- Accedi al portale del governo australiano e completa la tua richiesta per il 3° anno di Working Holiday Visa riempiendo tutti i campi e inserendo tutte le tue informazioni
- Carica i documenti richiesti e attendi la conferma.
Vuoi richiedere il tuo visto? Ti lasciamo il link al sito del governo australiano.
Perché il 3° working holiday visa Australia è un’opportunità unica
L’estensione a un terzo anno di visto non è solo un’occasione per viaggiare e scoprire nuove aree dell’Australia, ma anche per riflettere sul tuo futuro. Durante questo periodo, potresti:
- Esplorare opportunità lavorative più stabili, come ottenere uno sponsor da parte di un datore di lavoro.
- Valutare la richiesta di uno Skill Visa, che ti consentirebbe di trasferirti in Australia in modo permanente.
- Risparmiare denaro lavorando in settori che offrono buone retribuzioni, come l’hospitality e viaggiare per i mesi successivi al termine del tuo visto.

L’importanza dell’assicurazione
Prima di richiedere il tuo 3° working holiday visa Australia, assicurati di avere una copertura assicurativa adeguata. Un’ottima opzione è la Cap Working Holiday di Chapka, che offre vantaggi specifici per chi viaggia e lavora in Australia. Questa polizza copre spese mediche, responsabilità civile, infortuni sul lavoro e altro ancora.
Un’assicurazione è quindi fondamentale, soprattutto se lavori in settori come l’agricoltura, dove il rischio di incidenti è più alto, ma con Chapka avrai la serenità durante il tuo soggiorno di goderti ogni esperienza al massimo.
In conclusione ottenere il 3° anno di Working Holiday Visa in Australia richiede impegno, pianificazione e una buona dose di determinazione. Tuttavia, è un’esperienza che ti permette di scoprire nuove opportunità, crescere come persona e magari gettare le basi per un futuro nel paese.
Seguendo i passi descritti in questa guida, sarai pronto per affrontare questa avventura con successo. Non dimenticare di pianificare in anticipo, di scegliere il posto giusto in base alla stagione e di conservare tutte le tue buste paga. E, soprattutto, goditi ogni momento di questa esperienza unica: il terzo anno in Australia potrebbe essere il capitolo più memorabile della tua vita!
Esperienze tipiche Hong Kong: 7 attività uniche
Se stai pianificando un viaggio o un’esperienza lavorativa, preparati a vivere tante attività uniche, ecco le esperienze tipiche ad Hong Kong!
Hong Kong è una città dove c’è una straordinaria combinazione di tradizione e modernità, infatti è una città che non smette mai di sorprendere. Non limitarti quindi a visitare le attrazioni più conosciute, che sia per un viaggio o per lavoro, ma immergiti in quelle attività che ti faranno davvero entrare in contatto con l’anima di Hong Kong.
Ecco quindi alcune delle attività più belle e tipiche che renderanno il tuo soggiorno indimenticabile.
1. Esperienze tipiche Hong Kong: escursioni tra natura e skyline
Hong Kong non è solo grattacieli, e una delle esperienze che ti sorprenderà di più sarà l’esplorazione delle sue aree verdi. La rete di sentieri escursionistici infatti è vasta e ti permetterà di scoprire panorami mozzafiato in cui la natura incontra l’architettura urbana. Un trekking imperdibile è quello lungo il Dragon’s Back, uno dei percorsi più famosi della città, che offre viste spettacolari sulla baia di Tai Tam e sulle spiagge incontaminate.
Se cerchi un’esperienza ancora più memorabile, puoi salire fino alla Lion Rock: da lì vedrai lo skyline di Hong Kong che si estende sotto di te, con un contrasto affascinante tra la metropoli e le montagne circostanti.
Ecco altre cose da vedere e fare a Hong Kong!
2. Vivi la spiritualità nei templi
La cultura di Hong Kong è profondamente radicata nelle tradizioni spirituali e visitare i templi non è solo un’occasione per vedere meravigliosi luoghi sacri, ma un’opportunità per vivere la cultura locale in maniera autentica. Il Monastero di Po Lin sull’isola di Lantau è uno dei luoghi più suggestivi: qui troverai il Grande Buddha (Tian Tan Buddha), una statua colossale che domina il paesaggio. Prenditi un momento per riflettere in questo ambiente di pace, circondato da incenso e preghiere.

Un altro luogo spirituale imperdibile è il Tempio di Man Mo, nel cuore dell’Isola di Hong Kong. Questo tempio dedicato agli dei della letteratura e della guerra ti immergerà nell’atmosfera mistica del culto tradizionale cinese, tra candele, incenso e le preghiere dei fedeli. Puoi anche fare un’offerta e lasciare una preghiera, un gesto che ti farà sentire parte del tessuto culturale della città.
3. Esperienze tipiche Hong Kong: l’arte del Tai Chi sul Victoria Harbour
Una delle esperienze più uniche che puoi fare a Hong Kong è imparare il Tai Chi con vista sul Victoria Harbour. Ogni mattina, nei parchi lungo il lungomare, vedrai gruppi di persone di tutte le età che praticano questa antica disciplina cinese. Si tratta di una forma di meditazione in movimento, e partecipare a una lezione ti aiuterà a ritrovare calma e concentrazione. Non importa se sei un principiante: molti maestri sono disponibili per insegnare i movimenti base, e con la città che si risveglia intorno a te, sarà un’esperienza davvero unica.
4. Partecipa a una lezione di cucina locale
La cucina di Hong Kong è rinomata in tutto il mondo, ma imparare a preparare i piatti tradizionali ti lascerà un ricordo indelebile. Partecipa a una lezione di cucina dove potrai preparare il famoso dim sum, piccoli bocconcini di pasta ripieni di carne, pesce o verdure. Imparerai a creare ravioli al vapore perfetti, involtini primavera e magari anche il classico riso al vapore cantonese.
Le lezioni sono spesso tenute da chef locali che ti guideranno passo dopo passo, spiegandoti le tecniche e condividendo con te i segreti della cucina cinese. Al termine della lezione, gusterai il frutto del tuo lavoro e sarà uno dei pasti più speciali del tuo viaggio.

5. Esperienze tipiche Hong Kong: i mercati notturni e il cibo da strada
Un’esperienza che non può mancare durante il tuo soggiorno è la visita ai mercati notturni di Hong Kong. Il più famoso è il Temple Street Night Market, dove troverai bancarelle di ogni genere, dall’artigianato locale all’abbigliamento, ma soprattutto una vasta offerta di cibo da strada.
Assaggia il fish ball, polpette di pesce piccanti, o le egg waffles, una dolce cialda croccante fuori e soffice dentro. Passeggiare tra le bancarelle ti permetterà di immergerti nei colori e nei suoni della città, tra il vociare dei venditori e l’odore invitante dei cibi cucinati al momento. Questa sarà una delle serate che ricorderai più a lungo.
Ecco altri piatti tipici di Hong Kong!
6. Relax su un’isola tropicale
Se cerchi una pausa dalla frenesia urbana, prendi un traghetto e fuggi su una delle tante isole che circondano Hong Kong. L’isola di Lamma è un piccolo paradiso a pochi minuti di traghetto dal centro città, dove potrai fare escursioni, nuotare nelle acque cristalline e mangiare in piccoli ristoranti di pesce fresco lungo il lungomare.
Un’altra opzione è l’isola di Cheung Chau, famosa per il suo festival degli aquiloni e le sue spiagge tranquille. Qui potrai noleggiare una bicicletta e pedalare attraverso i piccoli villaggi di pescatori, esplorando ogni angolo di questa perla nascosta. È il luogo ideale per rilassarti e goderti la pace dopo giorni di esplorazione urbana.

7. Esperienze tipiche Hong Kong: brindisi al tramonto a bordo dello Star Ferry
Un’altra esperienza molto bella è quella di fare un giro sullo Star Ferry durante il tramonto. Questa piccola imbarcazione collega l’isola di Hong Kong a Kowloon e, pur essendo un mezzo di trasporto quotidiano per molti locali, è anche un’esperienza che ti lascerà senza fiato. Durante la traversata, potrai ammirare il tramonto che tinge d’arancio lo skyline della città, mentre il vento fresco ti accarezza il viso.
Un brindisi con una bevanda locale, come il milk tea o una birra artigianale di un birrificio locale, renderà questo momento ancora più speciale.
Durante un viaggio o un’esperienza di working holiday a Hong Kong, è fondamentale poi essere preparati a eventuali imprevisti, ed è qui che entra in gioco l’importanza di un’assicurazione. Sia la Cap Assistenza per soggiorni turistici che la Cap Working Holiday per lavoro di Chapka sono pensate per offrirti una copertura completa durante il tuo soggiorno.

Oltre a garantire assistenza medica, che in un paese straniero può essere particolarmente costosa, queste polizze ti copriranno anche in caso di infortuni, o danni e in una città come Hong Kong, avere una copertura sanitaria ti farà sentire al sicuro.
Questa sicurezza ti permetterà di goderti ogni momento della tua esperienza senza preoccupazioni, sapendo che, in caso di problemi, avrai il supporto necessario.
Applica per il tuo working holiday visa ad Hong Kong qui!
In conclusione un viaggio o un’esperienza di working holiday a Hong Kong sarà un’avventura unica. Le esperienze autentiche che vivrai, dai trekking nella natura alle lezioni di Tai Chi, dalle degustazioni nei mercati notturni alle fughe sulle isole tropicali, ti lasceranno ricordi indelebili. Hong Kong è pronta a stupirti, e tu?